sabato, 17 maggio 2008
Il Tribunale di Losanna concede il via libera al velocista con le protesi
Ribaltata la decisione della Iaaf: "Non ci sono elementi per dire che è avvantaggiato"
 

Tas, Pistorius verso le Olimpiadi
"Posso rincorrere il mio sogno"

<B>Tas, Pistorius verso le Olimpiadi<br>"Posso rincorrere il mio sogno"</B>

Oscar Pistorius

LOSANNA - Oscar Pistorius potrà partecipare alle Olimpiadi. Il Tribunale ha accolto l'istanza del velocista sudafricano (che corre con protesi in fibra di carbonio al posto della gambe), contro l'esclusione dalle gare per normodotati, decisa dal Consiglio della Federatletica mondiale il 14 gennaio, in base ai test fatti all'Istituto di biomeccanica e ortopedia di Colonia. "Ora posso rincorrere il mio sogno di partecipare alle Olimpiadi. E se non saranno quelle di Pechino saranno quelle di Londra 2012" commenta il velocista, felice per la battaglia vinta.

Il Tribunale "ha deciso che al momento non esistono elementi scientifici sufficienti per dimostrare che Pistorius tragga vantaggio dall'uso delle protesi".La
Iaaf, invece, aveva stabilito che le protesi del velocista davano "un vantaggio meccanico dimostrabile (più del 30%) se confrontato con qualcuno che non usa le protesi". Opposto il parere del collegio giudicante che ritiene che la Iaaf non abbia prodotto "prove sufficienti" relative a "vantaggi metabolici" e a "effetti biomeccanici" derivanti dall'uso delle protesi.

Davanti allo stop della Iaaf, che adesso dice che il velocista "sarà il benvenuto dovunque decida di competere la prossima estate", Pistorius, però, che ad appena undici mesi si è visto amputare sotto il ginocchio entrambe le gambe perchè prive del perone, non si era arreso. Aveva ottenuto una prima vittoria con l'invito al
Golden Gala di Roma nel 2007 (ci sarà anche quest'anno) e aveva continuato a perorare la sua causa. "Queste protesi - rispondeva Pistorius intervistato da Repubblica Tv - sono usate dal 1997, dunque da molto tempo. Io le uso dal 2004. Dunque, sono strumenti che lo sport per disabili ha già accettato. E non si sono evolute tecnologicamente. I miglioramenti nei tempi che sono riuscito ad ottenere sono il risultato di impegno, sacrifici, allenamenti, metodo e diete".

La decisione di Losanna riapre i giochi. Attualmente Pistorius detiene il record del mondo per amputati su tutte e tre le distanze su cui corre: 10.91 sui 100, 21.58 sui 200 e 46.56 sui 400. A questo punto, per partecipare ai 400, Pistorius dovrà ottenere il tempo minimo per partecipare alle Olimpiadi abbattendo la barriera dei 45' e 55''. Al momento, c'è già un quattrocentista sudafricano che ha ottenuto quel pass, Sishi Sisubiso (45"84 ottenuto lo scorso aprile ad Addis Abeba). Così Pistorius ò dovrà correre più veloce del connazionale Sishi o scendere comunque sotto i 45"55. Abbassando di un secondo il suo limite. Per scendere in pista nella staffetta, invece, basta la semplice convocazione.

"Oggi è uno dei giorni più belli della mia vita - chiude Pistorius - Ci sono state, negli ultimi mesi, moltissime speculazioni e credo che oggi sia stato raggiunto un risultato importante". Ha sofferto il velocista in questi anni. E oggi bolla saluta una sentenza che "zittisce le folli teorie sul fatto che gareggio con un vantaggio sleale".

(16 maggio 2008)
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/sport/pistorius-no-olimpiadi/sentenza-tas/sentenza-tas.html

...finalmente una buona notizia! 
postato da: Pat51 alle ore 13:11 | Permalink | commenti
categoria:sport
venerdì, 16 maggio 2008
"51 Montesacro
e tutto cominciava..."
 
 
 
"anche se fossimo lontani
noi saremo insieme
sempre..."
immagine da: aurorablu

 
postato da: Pat51 alle ore 17:55 | Permalink | commenti
categoria:claudio
martedì, 13 maggio 2008
12/05/2008

Mia Martini : La gloria postuma di un mito

Ricorre oggi l'anniversario della morte della celebre cantante

Mia Martini, a 13 anni dalla scomparsa, continua a far parlare di sé, forse più di quanto le accadesse da viva. Sembra questo il destino di alcuni grandi, basti ricordare Totò o Marilyn Monroe, entrati nel mito e soggetti a una gloria postuma. Non è un caso che sia la critica che il pubblico la considerano, quasi all’unanimità, la più grande interprete che abbiamo avuto in Italia, per la sua capacità di emozionarsi e di emozionare, caratteristica , questa, per la quale le è valso l’accostamento ad altre inarrivabili come Edith Piaf, Billie Holiday o Janis Joplin. Il suo percorso artistico non è stato semplice, ha dovuto pagare in prima persona per delle scelte di qualità che non assecondavano le esigenze commerciali delle case discografiche. Ostinata e caparbia è riuscita a regalare delle perle misconosciute come un intero disco di jazz nel 1991, a realizzare per prima nel ’71 un album d’autore “Oltre la collina”, innovativo all’epoca, con la firma di un Claudio Baglioni non ancora conosciuto. Prestigiose la sue collaborazioni con mostri sacri come Charles Aznavour, Dee Dee Bridgewater, per sottolineare la sua dimensione internazionale, e in Italia ricordiamo il memorabile duetto con Roberto Murolo, “Cu’mme”. Per sentirsi un’artista completa ha voluto anche cimentarsi come autrice, componendo testi e musiche, raggiungendo il suo apice creativo in “Stelle”, una poetica ed amara riflessione sul declino delle “stars”. Lascia in eredità brani che sono entrati ormai a far parte dell’immaginario collettivo come “Almeno tu nell’universo”, scritta da Bruno Lauzi”, “Gli uomini non cambiano”, “Minuetto” e che tra dieci anni faranno ancora da spartiacque alla nostra vita, abbracciando le generazioni che verranno.

http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=6904
 

 
postato da: Pat51 alle ore 23:06 | Permalink | commenti
categoria:musica
martedì, 13 maggio 2008
"Ti propongo di costruire
un nuovo canale
senza chiuse né scuse
che comunichi finalmente
il tuo sguardo atlantico
col mio naturale; pacifico"
(Mario Benedetti)

 

 

postato da: Pat51 alle ore 18:38 | Permalink | commenti
categoria:pensieri
giovedì, 08 maggio 2008
Fonti militari hanno fornito dati ancora più drammatici sul passaggio del ciclone Nargis
In una sola località il bilancio sarebbe quattro volte maggiore di quello ufficiale nazionale

Birmania, dall'esercito cifre shock
"Ottantamila morti solo a Labutta"

Il regime apre finalmente ai voli umanitari dell'aviazione statunitense


<B>Birmania, dall'esercito cifre shock<br>"Ottantamila morti solo a Labutta"</B>

Un bambino tra le macerie di Labutta

RANGOON - Il ciclone Nargis ha causato circa 80.000 morti nella sola località di Labutta, nel sud-ovest della Birmania, e nelle sue vicinanze. Lo ha detto oggi un responsabile militare locale. "Allo stato attuale il bilancio nei villaggi è di circa 80.000 morti", ha spiegato Tin Win, capo di uno dei distretti di Labutta, situata nel cuore del delta meridionale dell'Irrawaddy, devastato dal ciclone nell'ultimo fine settimana.

Win ha aggiunto che, dei 63 insediamenti che circondano Labutta, alcune decine sono stati spazzati via dalla forza di Nargis. Nessun responsabile governativo è raggiungibile per confermare questo bilancio. Ieri, il consuntivo ufficiale ma provvisorio della catastrofe era di 22.980 morti e 42.119
dispersi.

Intanto, secondo una stima fornita da Richard Horsey, portavoce dell'Ocha, l'Agenzia delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari con sede a Bangkok, circa 5.000 km quadrati di terre sono tuttora sommerse dopo il passaggio del ciclone in Birmania, e più di un milione di sinistrati necessitano di un aiuto urgente. Secondo il funzionario dell'Onu, lo stesso che ieri aveva lanciato il medesimo allarme, è proprio il delta dell'Irrawaddy "il punto nevralgico" per gli aiuti, giacché è soprattutto là che "occorrono battelli, elicotteri e camion".

Aiuti che potrebbero finalmente iniziare ad arrivare in maniera più continua. Grazie alla mediazione della cofinante Thailandia, la giunta birmana ha autorizzato infatti l'aviazione degli Stati Uniti a effettuare voli speciali per portare aiuti umanitari alla popolazione. Ad annunciare la notizia è stato il generale Boonsrang Niumpradit, capo dello stato maggiore interforze thailandese. "Abbiamo aiutato gli americani a contattare il governo del Myanmar perché ai loro aerei, partecipanti alle attuali manovre 'Cobra Gold', fosse consentito portare soccorsi umanitari in quel Paese", ha spiegato il generale. "I birmani hanno appena accettato", ha poi precisato. Fonti dell'ambasciata Usa in Thailandia hanno confermato il via libera ricevuto dal.

(8 maggio 2008)

 
postato da: Pat51 alle ore 10:30 | Permalink | commenti
categoria:birmania