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"Chiamatemi Ismaele. Qualche anno fa - non importa sapere con precisione quanti - avendo in tasca poco o punto denaro e, a terra, nulla che mi interessasse in modo particolare pensai di andarmene un po' per mare, a vedere la parte del mondo ricoperta dalle acque"... così inizia MOBY DICK di H.MELVILLE
l'ho comprato proprio oggi....voglio leggerlo sia per colmare una lacuna e sia per capire perchè qualcuno lo definisce "la Bibbia della vita"....e come spesso mi succede, entrata in libreria, cercavo tra gli scaffali ed il libro era ad un passo da me, ben visibile....quasi ad aspettarmi....ho dovuto perfino scegliere tra due edizioni, una con il commento di Cesare Pavese e l'altra di Fernanda Pivano.....ho optato per quest'ultima anche se la decisione non è stata facile....credo sia una lettura impegnativa a quanto ho capito...m'interessa più che altro capirne il simbolismo....
ciao Garrik...
Patrizia
alle 22:02 del 30 giugno, 2004
E’ l'opera più famosa e imponente dell'Ottocento americano di Melville se ricordo bene. L'esperienza personale e la grande conoscenza della tecnica navale e delle baleniere in particolare gli fornì il materiale per il suo romanzo e capace di trasformare un gigantesco cetaceo in un simbolo che colpisce con grande potenza l'immaginazione.
Pur se lettura impegnativa, il romanzo è affascinante e rimane impresso nella memoria per sempre. Vale davvero la pena di farsi avvincere e allora... buona lettura! "Il mio nome è Ismaele..." Massimo63 (http://vaughantherebel.splinder.it)
ti ringrazio, ne sono già entusiasta....non pensavo che fosse anche molto gradevole e ricco di una sottile ironia..." i due ladri di mele ".... E inoltre la simbologia ed i riferimenti alla Bibbia...è tutt'altro che un libro d'avventure...sono ai primi capitoli, Ismaele è appena arrivato alla locanda....
ciao!
Pat
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..."ognuno ha il suo tamburo
un solo ritmo un canto...
il tempo vince sempre
il tempo lui soltanto"...

la via dell'amore è così difficile da percorrere perchè nel mondo si crede poco nell'amore, l'amore si scontra ovunque con la diffidenza.
Hermann Hesse
non è per i complimenti ma per ringraziarti di esserti soffermato anche solo un attimo su queste parole non mie ma che condivido. Chissà perchè, a volte, diffidiamo proprio di chi ci offre sentimenti sinceri, in sostanza ci fa paura l'amore in ogni sua "sfaccettatura".....sembra un contro senso, no?
Pat
"La forza di non fermarsi all'evidenza, ma grattare sotto la superfice e spiare dietro le quinte dove si nasconde il senso vero delle cose..."
non sono solo parole, ma uno dei tanti motivi per cui stimo Claudio Baglioni ed è questa una delle prerogative che mi piacciono e m'interessano di più di lui. E' un modo di essere che è difficile spiegare, fa parte del mondo delle sensazioni e delle intuizioni che, pur fatte di brevi attimi, spalancano nuovi orizzonti e fanno parte di un certo cammino....ed è anche difficile confrontarsi con gli altri senza rischiare di essere presi per degli alieni o peggio...
ps: non sono un'idolatra.....o almeno spero di no
P.
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ciao Paola, io non sarei così pessimista....ognuno ha i suoi tempi. Credo che tutti prima o poi si pongano domande sul senso della vita, poi arriva un dato momento e si comincia a cercare...e proprio "cercatori" sono definiti coloro che s'incamminano sul seniero spirituale....A me è successo così ad un certo punto della mia vita...all'inizio senza neanche rendermene conto...è andata proprio come ho raccontato nel mio primo post alcuni mesi fa...Non è un percorso facile anche perchè non sai di preciso dove stai andando e perchè...ma c'è qualcosa che ti spinge a continuare. S'impara ad essere "presenti", a cogliere segni ai quali prima non si dava alcuna importanza. Ci vuole un po' di "allenamento", anche per la mente c'è una ginnastica così come per il corpo...Posso capire chi è scettico, chi magari legge questo blog con un sorrisetto ironico perchè rivolto ad un noto personaggio dello spettacolo; se tutto questo non fosse successo a me personalmente, probabilmente anch'io avrei sorriso....e forse il prima passo è stato prorpio quello di andare oltre il personaggio e considerare la persona.
un abbraccio a te
P.
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..."poichè nell'amicizia, le parole, i desideri,e le brame nascono e sono condivisi con una gioia silenziosa...
Se vi separate dall'amico, non vi rattristate.Perchè le cose che amate di più in lui, saranno più chiare durante la sua assenza"...
K.GIBRAN
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Infatti non potei non andare avanti...
...di trasmettere.:)