Dopo il successo della battaglia di Camollia durante la quale i Senesi fronteggiarono vittoriosamente le truppe papali di Clemente VII, la Repubblica di Siena, fortemente indebolita da disordini interni, fu minacciata dal pericoloso avanzamento delle truppe spagnole di Carlo V. Gli echi del drammatico sacco di Roma e dell'assedio di Firenze indussero urgentemente la Repubblica all'elaborazione di un piano per il consolidamento dell'impianto di difesa della città affidandone il progetto a Baldassarre Peruzzi nominato nel 1527 Architetto della Repubblica. La sua opera mirava al consolidamento della vecchia struttura muraria individuandone i punti più deboli e cercando di integrarli con avancorpi bastionati in grado di fronteggiare l'artiglieria pesante e consentirne l'impiego agli stessi senesi. Caduta la città prima in mano degli spagnoli e poi dei fiorentini, nel 1560 Cosimo I fece costruire la Fortezza Medicea inserendola sia come elemento della città fortificata ma soprattutto, come era accaduto a Firenze per la Fortezza da Basso, come presidio contro eventuali tentativi da parte dei senesi di riconquistare l'indipendenza.
bibliografia
Pellegrini E., Le fortezze della Repubblica di Siena, Siena 1992
Nel centro storico, particolarmente apprezzato per la sua unità ambientale risalente al periodo medioevale, sorge lo Sferisterio, importante costruzione neoclassica , la più bella dell'Italia centrale, costruito per la pratica di uno sport, la Palla a bracciale, molto di moda nel XIX secolo, fu realizzato grazie all'idea e alla generosità di cento consorti che nel 1819 offrirono 100 scudi ciascuno. Ma la somma fu insufficiente e un altro gruppo di maceratesi offrì ancora 100 scudi ciascuno. Infine il nobile Maceratese Maffeo Pantaleoni per completare la costruzione dei palchi, fece una donazione di 16 carati. Il disegno dello Sferisterio, progettato dall' architetto Ireneo Aleandri, ha una forma semiellittica con un alto muro che lo chiude verso la parte interna. Internamente, un grandioso loggiato di palchi sovrapposti con colonne doriche, si sviluppa per tutta la lunghezza della curva ellittica. Fu inaugurato nel 1829 con grandi festeggiamenti, prolungatesi per oltre 2 mesi. Lo Sferisterio nei suoi 167 anni di storia è stato usato per spettacoli di equitazione, giostre, circhi equestri, per tombole ed da alcuni anni anche per spettacoli di opere liriche. La suggestiva composizione architettonica dello Sferisterio, la perfetta resa acustica dell'ambiente, fanno di questa struttura un eccezionale teatro all'aperto capace di 5000 posti, ove si tiene viva la tradizione del melodramma nella periodica riproposizione al grande pubblico italiano e straniero di capolavori musicali che tanta parte hanno nella stria, nel gusto e nel costume nazionali In occasione di visite di papi, sovrani e ministri, lo Sferisterio fu usato anche come luogo per grandiosi ricevimenti.
Nel frontespizio dello Sferisterio figura la seguente iscrizione: AD ORNAMENTO DELLA CITTA' A DILETTO PUBBLICO, LA GENEROSITÀ DI 100 CONSORTI EDIFICIO' MDCCCXXIX