mercoledì, 30 marzo 2005
29/03/2005  ore 17.12 
Cultura 
PROCLAMATI I 16 FINALISTI DI MUSICULTURA: A GIUGNO LE SERATE FINALI DEL FESTIVAL DELLA CANZONE POPOLARE E D'AUTORE 
MACERATA\ aise\ - Al termine di lunghe selezioni, che hanno comportato il vaglio di oltre mille canzoni e una fase di scrupolose audizioni live, Musicultura ha proclamato i 16 finalisti della XVI edizione del Festival della Canzone Popolare e d'Autore (già Premio Recanati), le cui tre serate finali si terranno quest'anno dal 23 al 25 giugno presso l'Arena Sferisterio di Macerata.
I sedici artisti, singoli e gruppi, provengono da tutta la penisola, con una concentrazione maggiore nelle aree laziale, insulare, pugliese e veneta. Ecco i loro nomi: Elisa Amistadi (Rovereto, TN), Caraserena (RM), Chiarastella (RM), Compagnia D'Encelado Superbo (Lentini, SR), Pier Cortese (RM), Simone Cristicchi (RM), Luca De Paoli (Feltre, BL), Erika Blu (RM), Fabula Rasa (BA), Carlo Alberto Ferrara (RM), Flamingo (Borgo San Lorenzo, FI), Luca Gemma (MI), I Beatipaoli (PA), Mines (Recanati, MC), Santibailor (RM), Zoldester (Bari).
"In queste nuove composizioni non è bandito il sentimento romantico, è un altro romanticismo: il mezzo è mutato. non soltanto un violino o un pianoforte ci fanno emozionare, ma anche a un sax soprano o un suono programmato e tutto molto al di là di una pura valutazione estetica", commenta il Direttore Artistico del festival Piero Cesanelli a proposito delle canzoni.
I finalisti, i cui brani entrano a far parte del CD compilation di prossima pubblicazione, accedono ora alla fase polmediale del Concorso, che prevede quattro ulteriori percorsi distinti di selezione. Dal 12 marzo e fino al 29 aprile, un pubblico vasto e differenziato conoscerà e voterà, attraverso Radio1 Rai, Radiocorriere TV e Internet, le canzoni finaliste, contribuendo all'elezione di quattro degli otto vincitori che si esibiranno nel corso delle serate finali del Festival in diretta su Radio 1 Rai. Gli altri quattro vincitori saranno scelti direttamente dal Comitato Artistico di Garanzia, quest'anno composto da Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Samuele Bersani, Carmen Consoli, Tiziano Ferro, Max Gazzè, Dacia Maraini, Gianna Nannini, Pacifico, Gino Paoli, Elio Pecora, Fernanda Pivano, Vasco Rossi, Michele Serra, Daniele Silvestri, Sandro Veronesi, Antonello Venditti e Federico Zampaglione. Il vincitore assoluto, cui andranno in premio 20mila euro, sarà designato nel corso delle serate finali del festival, durante le quali i protagonisti del concorso si esibiranno dal vivo assieme a colleghi più noti del mondo della canzone e della parola, in quell'atmosfera intensa e allo stesso tempo distesa che da sempre è il marchio della manifestazione.
Nell'ambito della fase finale del concorso saranno inoltre assegnati il premio della critica "Terra d'incanto" (5mila euro), in collaborazione con la Camera di Commercio di Macerata, e le borse di studio "Università della Marche - Università delle armonie", "Imaie" e "Siae", ciascuna del valore di 2.500 euro, rispettivamente per la miglior parte letteraria, la migliore interpretazione e la migliore musica.
"Musicultura: Festival della Canzone Popolare e d'Autore" è realizzato col sostegno del Comune di Macerata, della Provincia di Macerata, della Regione Marche, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Camera di Commercio. (aise) 
 

http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&Modo=12&IDArc=16903

postato da: Pat51 alle ore 21:24 | Permalink | commenti
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martedì, 29 marzo 2005
 

...la Vita canta nei nostri silenzi,

 e sogna nel nostro sonno. Anche quando siamo sconfitti

e oppressi, la Vita sta in alto sul suo trono. E quando singhiozziamo,

la Vita sorride nel giorno, ed è libera anche quando noi trasciniamo

le nostre catene...

IL GIARDINO DEL PROFETA - K.GIBRAN

 

 


 
postato da: Pat51 alle ore 19:10 | Permalink | commenti
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domenica, 27 marzo 2005
Jorge Luis Borges


Si apre il cancello del giardino
con la docilità della pagina
che una frequente devozione interroga
e, dentro, gli sguardi
non hanno bisogno di fare caso agli oggetti
che sono già precisamente nella memoria.
Conosco le abitudini e gli animi
e quel dialetto di allusioni
che ogni raggruppamento umano ordisce.
Non ho bisogno di parlare
né di mentire privilegi;
bene mi conoscono coloro che qui mi circondano,
bene sanno le mie angosce e la mia debolezza.
Questo è raggiungere ciò che è più alto,
ciò che forse ci darà il Cielo:
non ammirazione né vittorie
ma semplicemente essere ammessi
come parte di una Realtà innegabile,
come le pietre e gli alberi.


 
postato da: Pat51 alle ore 10:59 | Permalink | commenti
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domenica, 27 marzo 2005
 
 

 
postato da: Pat51 alle ore 10:45 | Permalink | commenti
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sabato, 26 marzo 2005
 
John Keats

Quattro stagioni fanno intero l'anno,
quattro stagioni ha l'animo dell'uomo.
Egli ha la sua robusta Primavera
quando coglie l'ingenua fantasia
ad aprire di mano ogni bellezza;
ha la sua Estate quando ruminare
il boccone di miel primaverile
del giovine pensiero ama perduto
di volutta', e cosi' fantasticando,
quanto gli e' dato approssimarsi al cielo;
e calmi ormeggi in rada ha nel suo Autunno
quando ripiega strettamente le ali
pago di star cosi' a contemplare
oziando le nebbie, di lasciare
le cose belle inavvertite lungi
passare come sulla siglia un rivo.
Anche ha il suo Inverno di sfiguramento
pallido, senno' forza gli sarebbe
rinunciare alla sua mortal natura.
postato da: Pat51 alle ore 13:05 | Permalink | commenti (2)
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