Claudio Baglioni
Il logo del Live8
Bob Geldof, ideatore Live Aid
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Andrea De Vito
Non un concerto di musica ma un grande evento sociale e civile. Roma si prepara a ospitare la più grande macchina di solidarietà mai realizzata prima nella Città Eterna. Il 2 luglio, in contemporanea con Parigi, Londra, Berlino e Philadelphia, un milione di persone assisterà dal vivo all'esibizione di oltre 100 rockstar. Lo scopo: mandare un messaggio fortissimo agli otto grandi della Terra per chiedere di porre fine alla povertà nei paesi del Terzo Mondo.
Il grande evento, ribattezzato "Live8", che si terrà dalle 15 nel suggestivo scenario del Circo Massimo, non sarà un concerto come gli altri. Mentre sul palco saliranno i grandi nomi della musica italiana, e non solo, le note arriveranno fino ai capi di Stato che il 6 luglio, quattro giorni dopo, si incontreranno a Gleneagles in Scozia: al tavolo di una sala d'hotel siedereanno Bush, Blair, Chirac, Schroeder, Berlusconi, Martin, Koizumi e Putin.
A loro sarà rivolto il grande appello di un evento che torna a ripetersi 20 anni dopo.
A lanciarlo, ancora una volta, Bob Geldof, che dopo il grande concerto del 1985 a Londra, decise di non ripetere più il Live Aid. "La beneficenza - spiega - non risolverà mai completamente il problema. E' tempo che giustizia sia fatta".
Nell' Aula Giulio Cesare del Campidoglio, gremita come nelle grandi occasioni, il sindaco Walter Veltroni ha lo sguardo serio e la voce decisa di chi sa che l'appuntamento è imperdibile: "Roma è orgogliosa di ospitare la parte italiana di questa manifestazione. E' un grande evento di musica mondiale per i dimenticati della Terra. Spero nella grande partecipazione di migliaia di persone. Sarà un momento di proporzioni irripetute e irripetibili".
Accanto al sindaco siede Bob Geldof, giacca chiara di lino e occhiali scuri, ideatore del primo Live 8: "Venti anni fa c'era un mondo diverso. Abbiamo varato il live8 per impedire che la gente continuasse a morire di fame. Adesso abbiamo comunicazioni di massa e possiamo portare a conoscenza del mondo intero le condizioni dell' Africa. Venti anni fa raccogliemmo fondi per duecento milioni di dollari. A Catania non si muore di siccità, in Africa sì. A Milano non si muore di Aids, in Africa sì. Abbiamo - prosegue - una generazione di leader. Tony Blair ha a cuore la condizione della gente d' Africa e ha disposto una Commissione che lancia un appello per la cancellazione del 1005 del debito dei paesi poveri".
Il 2 luglio, secondo Geldof, ci si concenterà su un unico punto, con la lingua universale che è la musica.
"Quel giorno - prosegue Geldof - si esibiranno oltre cento artisti in 8 città del mondo. Se domani 50 mila bambini morissero a Torino, o Sheffield, gli 8 leader mondiali risolverebbero in poco tempo il problema. Sono orgoglioso di fare il Live8 a Roma, la città più bella del mondo. Un artista non ha scuse per non essere quel giorno sul palcoscenico".
Tra i tanti nomi della grande musica italiana che aderiranno all'evento si leggono i nomi di Luciano Ligabue, Jovanotti, Negrita, Francesco De Gregori, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Adriano Celentano, Carmen Consoli, Gianluca Grignani, Elisa, Giorgia, Pino Daniele, Irene Grandi, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Ennio Morricone, Nek, Laura Puasini, Max Pezzali, Francesco Renga, Subsonica, Tiromancino, Antonello Venditti, Zucchero e Renato Zero.
A presentare la serata sarà il giornalista e conduttore di Ballarò Giovanni Floris. L'evento sarà trasmesso integralmente e in diretta da Raitre e Sky. Ma il concerto potrà essere seguito anche sui videofonini di H3G.
Il sito ufficiale dell'evento: www.live8live.it
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