Quello della forbice tra il massimo delle opportunità di comunicazione e il minimo delle occasioni di contatto è un tema tanto complesso e affascinante. Mai come oggi abbiamo avuto a disposizione tanti (e tanto sofisticati) strumenti per comunicare ( cellulari, e-mail, chat, webcam).
E, mai come oggi, il contatto sta rischiando di trasferirsi, sempre di più, dal paino fisico a quello virtuale. Un processo che, in prospettiva, può ridurre i contatti reali.
Oggi è possibile qualcosa che in passato era impensabile: esserci senza esserci.
Il rapporto tra uomo e tecnologia non è un' invenzione del terzo millennio. Si perde nella notte dei tempi e si ripropone ogni volta che una nuova invenzione rivoluziona lo status quo.
Anche il pianoforte, alla sua nascita (primi del Settecento), non fu capito e fu osteggiato dai più. La possibilità rivoluzionaria, di suonare sia "piano" che "forte" (rispetto al clavicembalo che non aveva "dinamica"), sembrava, infatti, inaccettabile. Ora sappiamo come sono andate le cose. Tutto questo per dire che la partita si gioca tutta nella nostra capacità di individuare un corretto modo di reelazionarci con le tecnologie. Una partita nella quale dobbiamo cercare di rimanere ugualmente lontani da esaltazioni e demonizzazioni, cercando di nnon dimenticare mai che qualsiasi strumento è, per sua natura strumento, appunto, e che l'uso - buono o cattivo - è responsabilità nostra.

...La canzone ha il valore di un linguaggio universale in grado di raggiungere tutti senza bisogno di interpreti; Ha il valore di un linguaggio immediato che sa parlare ad anima e coscienza; suscita emozioni, passioni, pensieri, idee, senza i quali la nostra vita si ridurrebbe, probabilmente, a un'arida meccanica biologica.
E' vero, una canzone non può cambiare la vita, ma in qualche caso (almeno quando si tratta di canzoni davvero buone) può aiutare a cambiare noi stessi, e forse, anche il nostro modo di affrontarla. E, a pensarci bene, non mi sembra poi così poco.
da: "La posta di Claudio Baglioni "nel numero di questa settimana di GRAZIA