sabato, 30 giugno 2007
"...chi tira su una speranza intera
saltando sopra un treno..."
 
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postato da: Pat51 alle ore 09:51 | Permalink | commenti
categoria:musica, canzoni, claudio
sabato, 30 giugno 2007
 
 
La grandezza pone limiti precisi -
Non ha spazio per mobili di poco conto -
Il Gigante non sopporta un Moscerino
Proprio perché è un Gigante -
E lo ripudia, a maggior ragione -
Perché la vera grandezza
Esclude la possibilità
Di Calunnie - o di Mosche.
Emily Dickinson
 
 

 

 

postato da: Pat51 alle ore 08:24 | Permalink | commenti
categoria:pensieri, poesia
giovedì, 28 giugno 2007
 
                                                                                                   
 
 
                             
              
 
 
 
 
    
 
 
 
 
 
 
 
 
"...fai buon viaggio amore mio
fai buon viaggio della vita
finché c'è una strada e vai
non è mai finita..."
 
"buon viaggio della vita"
 
 in tutti i negozi
 
da domani 29 Giugno
 

 

 


 
postato da: Pat51 alle ore 18:39 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica, news, canzoni, claudio
martedì, 26 giugno 2007
BUONI SENTIMENTI
di Vittorino Andreoli
 
La parola perdono è fuori moda e sembra perfino essere contro la biologia che tende a impore il singolo uomo sugli altri, a farlo potente. Sempre più apprezzo il perdono perchè conosco la gioia che è capace di dare. E' bellissimo poter dire ad un figlio "ti perdono", avvertire quella emozione che si fa legame, comprensione, dolore. Il perdono non è segno di permissivismo: condanna un gesto che si è subito, facendolo però con amore.
Il perdono gratifica, unisce due potenziali nemici, permette a chi lo riceve di capire veramente il danno, il male che ha compiuto.
Con tutto l'odio che circola nella nostra società, un pensiero alla possibilità per ciascuno di noi di perdonare e di ricevere il perdono, s'impone.
 
dal quotidiano gratuito CITY

 
postato da: Pat51 alle ore 20:44 | Permalink | commenti (3)
categoria:pensieri
lunedì, 25 giugno 2007
RIFUGIATI, ANCORA IN ATTESA DI UNA LEGGE
di Elvio Pesca (stranieriinitalia.it)
 
Sono circa 20mila i rifugiati che vivono in Italia, uomini e donne fuggiti a persecuzioni e guerre che per arrivare fin qui a chidere asilo hanno spesso affrontato viaggi pericolosi attraversando il Sahara e il Mediterraneo. Il dato è di gran lunga inferiore a quello degli altri Paesi europei (in Francia ce ne sono più di 100mila, in Germania addirittura 700mila) ed è anche per questo che i rifugiati vengono spesso confusi con gli oltre tre milioni di immigrati spinti qui dalla ricerca di un lavoro e non dalla violenza. Ma la differenza è grande, anche il punto di vista normativo.
Ogni domanda d'asilo viene esaminata da una commissione che ascolta il cittadino straniero per valutare se in patria correrebbe davvero dei pericoli.
L'anno scorso ne sono state presentate circa 10mila, con Etiopia, Eritrea, Nigeria e Togo in testa alla classifica dei Paesi d'origine.
Lo status di rifugiato è stato riconosciuto a meno del 10% dei richiedenti, mentre a quasi il 50% è stata concessa la protezione umanitaria, che però dà meno diritti. Per tutti gli altri, insieme alla bocciatura della domanda, è scattata l'espulsione.
Si va avnti con le procedure introdotte da direttive Ue o dalle varie leggi sull'immigrazione perché l'Italia, caso unico in Europa, non si è ancora dotata di una legge organica sull'asilo. Un ritardo che si spera venga colmato presto, con l'approvazione di una delle proposte bipartisan già all'esame di Camera e Senato. Come ha sottolineato qualche giorno fa il presidente Napolitano, "su questi temi il Parlamento, se vuole onorare le sue tradizioni civili, non può presentarsi diviso".
 
dal quotidiano gratuito pomeridiano IL SOLE 24 ORE.
postato da: Pat51 alle ore 20:11 | Permalink | commenti
categoria:immigrazione