
''All'inizio - spiega - le affidavano soprattutto la parte della popolana perché era consona ai tempi, alla realtà del Paese disastrato dalla guerra e dalla povertà. Forse più tardi - continua - quel ruolo le andò un po' stretto, o forse no, certo è che si sono fossilizzati molto perché era una soluzione vincente, ma c'erano anche altre possibilità''.
''Non andavo spesso sul set, è un mondo che non mi appartiene - racconta Luca Magnani - ma penso che mia madre fosse una persona difficile perché con la sua arte e la sua professionalità non si affidava a nessuno, voleva discutere''. ''Il rapporto tra il regista e gli attori - spiega - è sempre un rapporto di discussione e il film è opera di entrambi. Si discute, si modifica il copione, il regista non è un dominus''. ''I pochi film, non dirò quali, in cui hanno cercato di ingabbiarla - insiste - sono a mio avviso quelli meno riusciti''.
Il rapporto con i registi era però buono ''con tutti, soprattutto con Roberto Rossellini ma anche con Luchino Visconti''. ''Con Rossellini - ricorda Luca Magnani - c'era un rapporto di solida amicizia, anche in vecchiaia continuavano a sentirsi''.
Tra tutte le interpretazioni di Anna Magnani quella della popolana Pina che muore sotto i colpi dei fucili dei nazisti in 'Roma città aperta' ''resterà nella storia del cinema perché è diventata un'icona''. Ma, secondo Luca Magnani, bisognerebbe riproporre anche ''film molto divertenti e leggeri come 'Siamo donne' (pellicola a episodi del 1953 in cui la Magnani è diretta da Visconti, ndr)''. E ancora '''La voce umana' (episodio di 'L'amore' del 1948 di Rossellini, ndr), un adattamento da Cocteau in cui si vedono tutte le qualità recitative di mia madre, un saggio di alta recitazione - sottolinea - che non è mai stato rifatto''.
Ma del cinema italiano di oggi cosa penserebbe Anna Magnani? ''Lasciamo perdere'', dice Luca Magnani, ma poi si corregge: ''Ci sono tanti giovani bravi registi, c'è fermento, mia madre sarebbe stata contenta e soddisfatta di questo''.
Molte le iniziative in programma per il centenario della nascita della grande attrice. ''Ci sarà un evento importante alla Casa del Cinema di Roma il 7 marzo - informa Luca Magnani - saranno proiettati alcuni film di mia madre: 'L'onorevole Angelina', 'Bellissima' e 'Siamo donne'. Inoltre ci sarà l'inaugurazione di una mostra fotografica, a cura di Reporters Associati, con belle foto inedite, e la proiezione di un documentario, anch'esso inedito, di Elfriede Gaeng''. ''Quindi un dibattito con Carlo Lizzani, Lina Sastri, Silvia D’Amico e Felice Laudadio, un importante annuncio dell'ambasciatore francese, che non posso anticipare, e l'annullo del francobollo dedicato a mia madre''.
''Infine - aggiunge Luca Magnani - ci sarà l'annuncio di un libro molto importante di Matilde Hochkofler che dovrebbe intitolarsi 'Anna sconosciuta'. Il libro, la cui uscita è prevista entro la fine dell'anno, è importante perché è basato su documenti inediti: lettere, contratti, sceneggiature, un materiale sconosciuto, dopo il quale - conclude - ci sarà ben poco altro da scrivere''.
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Italiani pionieri del filmato musicale. In “Generazione De Sica: canzoni da guardare” a Tg2 Dossier in onda domenica 9 marzo, alle ore 18, su Raidue.