venerdì, 06 giugno 2008
O’scià rischia di non vivere la sua 6^ edizione

'O Scià 2008: il concerto si deve fare!

O Scià
'O Scià

L'appello del primo cittadino di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, affinchè, il festival-laboratorio, nato dall'idea del cantautore italiano Claudio Baglioni e promosso dallo stesso, possa ripetersi anche quest’anno.

09:30| SOCIETA' | LAMPEDUSA (AG)| SiciliaOnLine, comprendendo l’importanza di un evento che pone la dovuta attenzione sul tema ...
06-06-2008

 

 

... spinoso dell’immigrazione e che affiancando ad esso momenti unici ed esclusivi di cultura e musica con la partecipazione di personaggi di importante spessore artistico promuove l’immagine positiva ed accogliente della Sicilia, dà voce ad “‘Oscia 2008 il concerto si deve fare” .

Ecco il messaggio arrivato alla nostra redazione a firma: Il Sindaco Bernardino De Rubeis -

Comprendo, il ritardo dovuto alle vicende che hanno caratterizzato l'ultimo anno di legislatura regionale. Comprendo, le neo nomine della giunta regionale.
Comprendo quindi, che probabilmente non è colpa di nessuno di questi, se ad oggi, la Regione Sicilia non ha ancora pensato di provvedere, in merito alla organizzazione del concerto O' Scià 2008.
Comprendo che anche per il Governo centrale, ci sono stati più o meno gli stessi ritardi di quelli regionali siciliani. Ricordo che era stato proprio il Presidente Silvio Berlusconi in persona a volere per primo O' Scià a Lampedusa, con Claudio Baglioni.
Oggi, grazie al silenzio di Regione e Governo centrale, si sta correndo il rischio che la manifestazione O' Scià, che ha raggiunto la sua quinta edizione nel 2007, non possa essere organizzata. Chiedo, pertanto, ai politici regionali e nazionali, un impegno concreto, affinché questa manifestazione che appartiene alle nostre due piccole isole del Mediterraneo, possa continuare ad esistere.
La sesta edizione 2008 di O' Scià, è già pronta. E' pronta nella mente degli organizzatori; è pronta nel cuore di Claudio Baglioni che di ogni edizione, ne è stato il Patron; è pronta nelle menti degli isolani che aspirano a fare diventare l'evento sempre più importante e capace di portare il nome delle Pelagie e della Sicilia, oltre i confini dettati dai mari; è pronta nei cuori di quanti vedono nel messaggio che O' Scià ha divulgato, un momento di riflessione e di fratellanza per coloro i quali pur di raggiungere le nostre coste, mettono a repentaglio le proprie vite su esili e fragili imbarcazioni che sembrano di carta di fronte alla grandezza del Dio mare.
Non posso e non sento, di chiedere in modo freddo e formale aiuto, per le nostre collettività ai politici regionali e nazionali. Non è giusto però che O' Scià non possa più esistere per quello che ha rappresentato rappresenta e rappresenterebbe in futuro; un concerto dove la musica, l'arte, la bellezza, la gioia e le motivazioni che la manifestazione esprime, pone le centinaia di personaggi del mondo dello spettacolo che calcano le scene nazionali ed internazionali e che hanno preso parte alle scorse edizioni di O' Scià, sordi, al richiamo dei loro cachet.
E' giusto ricordarlo, gli artisti che si sono prestati per prendere parte alle scorse edizioni di O' Scià, non hanno percepito nessun compenso e se lo hanno fatto è stato per due fondamentali ragioni: l'amicizia che li lega a Claudio Baglioni e le motivazioni che hanno fatto nascere O'Scià. Gli artisti questo particolare di non poca rilevanza, non lo hanno mai detto o dichiarato ai giornali ma credo, sia venuto il momento di farlo presente, ringraziandoli tutti.
O' Scià, è un momento magico, non è un evento con i bigliettai all'ingresso perché, O' Scià, è una parola e nel contempo un urlo di amore, di speranza; una emozione.
Il maestro Baglioni, nostro concittadino onorario, ci ha regalato un sogno, noi, vorremmo continuare a sognare anche con l'aiuto di chi ci ha consentito di farlo fino ad oggi.
Questa mia richiesta, è la rivendicazione delle nostre isole; la pretesa di un popolo spesso dimenticato ma pieno di dignità; di punti fermi; di ideali sani.
Un popolo che si è dovuto fare da se e che oggi, non vuole perdere una creatura meravigliosa che è nata dal cuore di un artista che innamoratosi di noi e della nostra isola, ci ha voluto prendere per mano regalandoci un attimo di magia.

Il Sindaco Bernardino De Rubeis

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categoria:immigrazione, o scia
lunedì, 25 febbraio 2008
Il progetto musicale in difesa dei profughi clandestini

La musica italiana di ‘O’Scia’’ in tour per il Mediterraneo


Da Lampedusa la kermesse ideata da Claudio Baglioni sbarcherà quest’anno in Senegal, Libia, Marocco e Canarie. Dal 2003 ad oggi sono oltre 160 gli artisti che si sono esibiti. Nominato ambasciatore italiano dell’’Anno Europeo del Dialogo interculturale’, Baglioni ribadisce il ruolo essenziale della arti nel facilitare lo scambio e l’integrazione tra culture
Lampedusa - Ogni espressione della cultura e dell’arte può essere strumento efficace di integrazione e solidarietà. Ne è convinto il cantante italiano Claudio Baglioni che nel 2003 ha dato vita al progetto internazionale “O’Scia’”. Da sei anni sulla spiaggia Guitgia, meta fortuita di centinaia di clandestini, l’isola di Lampedusa si anima di musicisti e attori che danno vita ad una tre giorni all’insegna del dialogo tra culture. Internazionale per vocazione, il progetto “O’Scia’” allarga i suoi confini al Mediterraneo. Dopo aver suonato nel 2006 a Bruxelles nell’aula plenaria del Parlamento Europeo, nel 2007 al porto di La Valletta sull’isola di Malta, i numerosi artisti che hanno aderito all’iniziativa si esibiranno quest’anno in Senegal, Libia, Marocco e Canarie.

Nominato ambasciatore italiano dell’’Anno Europeo del Dialogo interculturale’, Baglioni ha ribadito il ruolo essenziale della arti nel facilitare lo scambio e l’integrazione tra culture. “Tutte le arti popolari – ha spiegato il cantante – spostano gli uomini più dei viaggi. Nata come risposta al dramma dei migranti del Mediterraneo che sbarcano a Lampedusa, la manifestazione ha visto suonare ad oggi ben 160 artisti internazionali nel segno del dialogo interculturale e si allargherà anche ai linguaggi del teatro e del cinema”. “O’Scia’”, che letteralmente significa “Fiato mio”, “Mio respiro” prende il nome dalle parole con le quali la gente di Lampedusa si saluta in modo affettuoso. Ma “O’Scia’” è anche “Odori, suoni, colori, d’incontri d’arte”, l’acronimo che racchiude il senso di un progetto che nasce per promuovere l’integrazione tra etnie, culture e fedi, attraverso l’incontro e lo scambio del loro patrimonio di pensieri, parole, suoni, segni, forme, immagini, storie.

Tra i numerosi artisti che si sono esibiti negli anni per “O’Scia’” Baccini, Bertè, Cocciante, Cochi e Renato, Di Michele, Fichi D’India, Marcorè, Raf, Massimo Ranieri, Renga, Mango, Minghi, Neffa, Cortellesi, Avion Travel, Bennato, Venditti, Geldof e Gerini. Convinti che la diversità sia un valore e che sia possibile l’incontro tra culture, tradizioni e religioni differenti perché accomunati nel dialogo dal linguaggio universale della musica e dell’arte, i sostenitori di “O’Scia” continueranno a promuovere la loro causa nel Mediterraneo ed in Europa perché di interesse europeo è il dramma dell’immigrazione clandestina ed europee dovranno essere le soluzioni possibili.

http://www.adnkronos.com/IGN/Altro/?id=1.0.1911607959
 

 
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categoria:immigrazione, o scia
mercoledì, 13 febbraio 2008

DIALOGO INTERCULTURALE: BAGLIONI, MUSICA ANTIDOTO A DIFFIDENZA

(AGI) - Roma, 12 feb. - La musica come "arte della concertazione", la musica come antidoto a una "incredibile diffidenza verso la differenza e la difficolta' nel concepire il prossimo". In poche battute, Claudio Baglioni ha affrontato il tema del dialogo interculturale proponendo la propria ricetta, il proprio punto di vista nel favorirlo. Lo ha fatto in occasione dei lavori che a Roma, all'Auditorium Parco della Musica, aprono l'Anno europeo per il dialogo interculturale che vede il ministero per i Beni e le Attivita' Culturali proporre "Mosaico", ovvero un insieme di iniziative finalizzate appunto a costituire il contributo dell'Italia in questo dialogo all'interno della UE. Baglioni, durante un panel che ha visto impegnato anche Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia, ha sostenuto che l'immigrazione "e' un sintomo di una febbre piu' grande", rappresentata appunto dalla "incredibile diffidenza verso chi e' diverso, verso chi appartiene ad altre realta'". La musica - ha aggiunto - e' un'arte "tascabile, facile", quindi idonea piu' di altre forse a vincere confini e barriere. L'artista romano ha portato quindi l'esempio dell'esperienza personale che da sei anni sta conducendo in quel di Lampedusa con la Fondazione O' scia', che in dialetto locale sta per "fiato mio", respiro. In sei anni oltre 160 artisti, italiani e stranieri, hanno portato la propria esperienza in favore della integrazione e del dialogo, scegliendo come scenario la spiaggia di Lampedusa che si affaccia sul Mediterraneo, che Baglioni ha definito "la piu' grande autostrada verso altri popoli e altri pensieri".
  L'obiettivo e' quello di "contribuire a un domani di civilta'".
  A sua volta, Paolo Baratta ha sostenuto che "il vero nemico di un Continente e' la passivita' di fronte alle differenze. E' sbagliato assumere atteggiamenti passivi, mentre invece proprio le differenze dovrebbero stimolare curiosita' e interesse a concoscere". Per il presidente della Biennale di Venezia la creativita' e' occasione di crescita.
  E' intervenuto inoltre il sottosegretario ai Beni Cuturali Andrea Marcucci, secondo cui "persone di provenienza diversa possono arricchire lo scambio culturale fra Paesi differenti", rappresentando momenti di crescita reciproca e una grande opportunita'. Marcucci ha aggiunto che il dialogo interculturale diventa occasione di confronto e per capire che il percorso della storia e' patrimonio di tutti. Altro intervento quello di Gianfranco Varvesi, coordinatore nazionale per l'Anno europeo del dialogo interculturale, il quale ha sostenuto che l'iniziativa nasce con un obiettivo sicuramente ambizioso: avvicinare i 27 Paesi della UE, rispettando comunque le radici culturali di ciascuno di essi. "La globalizzazione impone il dialogo, l'allargamento della UE lo richiede", ha aggiunto.
  I lavori saranno conclusi dal Commissario europeo per l'Istruzione, la Formazione, la Cultura e il Multilinguismo, Jan Figel, e dal ministro dei Beni Culturali italiano, Francesco Rutelli. A seguire un concerto - la Sinfonia n.3 e n.
  4 di Brahmas - eseguita dall'orchestra dell'Accadenmia Nazionale di Santa Cecilia, che ospita i lavori, diretta da Antonio Pappano. (AGI)

http://www.ong.agimondo.it/dalle-regioni/notizie/200802121653-cro-rt11118-art.html

 
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categoria:musica, cultura, immigrazione, claudio
martedì, 15 gennaio 2008

MIN. SOLIDARIETA'/ AD ACCIARI CONSULTING-TBWA CAMPAGNA IMMIGRATI

Per campagna comunicazione 2008 su integrazione stranieri

Roma, 14 gen. (Apcom) - Acciari Consulting e TBWA\Italia, si sono aggiudicati la realizzazione e la gestione di una campagna di comunicazione integrata mirata alla promozione dell'integrazione fra cittadini stranieri e italiani, a seguito della gara - alla quale hanno partecipato 6 tra le maggiorni agenzie italiane -lanciata dal Ministero della Solidarietà Sociale - Direzione Generale per l'immigrazione.

Nei 9 mesi di campagna (dal primo gennaio al 30 settembre 2008), si alterneranno - si legge in una nota - operazioni di comunicazione istituzionale e promozionale; la prima sarà dedicata alla divulgazione degli strumenti messi a disposizione della cittadinanza dal Ministero per promuovere l'integrazione razziale in Italia; la seconda, invece, prevede l'organizzazione di eventi e manifestazioni su tutto il territorio, attraverso tour di "contatto", tornei sportivi tra squadre miste, e una Festa nazionale dell'immigrazione, programmata per la prossima estate, alla quale ha già aderito il cantautore Claudio Baglioni.

"Da parte nostra - ha dichiarato Alberto Acciari, Presidente dell'Acciari Consulting - come responsabili BTL cercheremo di creare un contatto diretto tra gli italiani e gli immigrati, facendo notare, vuoi attraverso lo sport, vuoi attraverso le altre azioni di integrazione, come insieme si possano raggiungere traguardi positivi, se non ambiziosi, per tutto il Paese".

"Per quanto ci riguarda - il commento di Marco Fanfani, Amministratore Delegato TBWA\Italia - siamo molto soddisfatti per la vittoria per la particolare rilevanza sociale del tema e anche per l'ottimo livello di collaborazione con i professionisti di Acciari Consulting".

http://notizie.alice.it/notizie/economia/2008/01_gennaio/14/min_solidarieta_ad_acciari_consulting-tbwa_campagna_immigrati,13815838.html


 
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categoria:immigrazione, solidarietà, claudio
domenica, 23 settembre 2007

 
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categoria:immigrazione, lampedusa, claudio, oscia 2007