sabato, 13 ottobre 2007
 

Roma, 12 ott. - (Adnkronos) - Sara' ambientata a Lampedusa la puntata di ''Lineablu'' in onda domani alle 14.30 su Raiuno. Nella splendida isola dell'arcipelago delle Pelagie da quattro anni si svolge 'o'scia'', una kermesse musicale organizzata da Claudio Baglioni e dall'amministrazione comunale, alla quale partecipano tante stelle del pop italiano e internazionale, per ricordare il problema della immigrazione clandestina.

La manifestazione quest'anno ha legato il suo nome anche a Malta, dove il cantautore ha tenuto un concerto. nelle acque dell'isola maltese, le telecamere di ''Lineablu'' hanno ripreso la partenza del piccolo Niki Frascisco, costretto a vivere in barca a causa di una rara forma di asma. Approfittando dell'arrivo del bambino a Lampedusa, Donatella Bianchi lo ha incontrato a bordo assieme a Claudio Baglioni e ha ripreso il discorso sul progetto della didattica virtuale per le isole minori...

http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20071012/ten-raiuno-lineablu-0fecfd5_1.html


 
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categoria: tv , lampedusa, claudio, oscia 2007
domenica, 23 settembre 2007

 
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categoria:immigrazione, lampedusa, claudio, oscia 2007
martedì, 04 settembre 2007
 
 
 
 
 
O'Scià, a Lampedusa il festival - laboratorio

Anticipata da un concerto esclusivo di Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante e Gianni Morandi con Fabrizio Frizzi, il 25 agosto al porto de La Valletta (Malta), la quinta edizione di O'Scià - il festival-laboratorio permanente sull'integrazione culturale, ideato e realizzato da Claudio Baglioni, si terrà, come ormai tradizione, a Lampedusa a fine settembre.
Tre giorni - 27, 28 e 29 settembre - aperti a tutti, di musica dal vivo sulla spiaggia della Guitgia a Lampedusa, per riflettere sul drammatico fenomeno dell'immigrazione clandestina, insieme ad alcuni tra i nomi più rappresentativi del panorama artistico italiano, tra appassionanti jam session, duetti esclusivi e performance inedite.

Anche per questa quinta edizione, O'Scià ha si è vista rinnovare l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Patrocinio del Senato, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Vice Presidente della Commissione Europea Franco Frattini, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, degli Affari Esteri, dell'Interno, della Giustizia, delle Politiche Giovanili e Attività Sportive, delle Politiche Europee, degli Affari Regionali e delle Autonomie Locali, della Solidarietà Sociale, della Regione Siciliana, dell'Assessorato alla Cultura e Turismo, del Comune di Lampedusa e Linosa; oltre al sostegno di prestigiose organizzazioni internazionali quali la Comunità di Sant'Egidio, Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), l'Unhcr (l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), l'Unesco e il Wics (World Islamic Call Society) e a una speciale benedizione apostolica di Papa Benedetto XVI.

Dopo il successo della passata edizione, anche quest'anno, il Festival O'Scià sarà anticipato da due eventi speciali, gratuiti e aperti a tutti, in piazza Commendatore Brignone: il 23 settembre, un'indimenticabile notte di note in compagnia di una grande Orchestra e il 24 settembre, uno spettacolo teatrale tra i più seguiti della stagione.
Ad arricchire l'offerta di O'Scià anche la tappa lampedusana di Cinetour in collaborazione col Ministero della Solidarietà sociale il 25 e 26 Settembre.

La prima edizione di O'Scia' si è svolta il 23 settembre 2003 con Claudio Baglioni unico protagonista di un concerto esclusivo e irripetibile: oltre tre ore di grande musica dal vivo, solo con la chitarra, sulla spiaggia della Guitgia. Era la prima occasione per porre l'accento sull'emergenza immigrazione clandestina: un grande successo che ha portato Baglioni a pensare di trasformare O'Scià in un appuntamento annuale.

Il secondo anno Claudio Baglioni, nella veste di ideatore, organizzatore e direttore artistico, ha invitato grandi ospiti che hanno aderito all'iniziativa con entusiasmo. Nelle serate del 23, 24 e 25 settembre 2004 hanno partecipato, oltre allo stesso Baglioni, I Baraonna, Luca Barbarossa, Simona Bencini, Edoardo Bennato, Enrico Brignano, Massimo Bubola, Luca Carboni, Niccolò Fabi, Eugenio Finardi, Irene Grandi, Enzo Iacchetti, Pino Insegno, Rosa Martirano, Andrea Mirò, Nek, Max Pezzali, Ron, Enrico Ruggeri e Mario Venuti.
La terza edizione ha visto protagonisti delle serate del 23, 24 e 25 settembre 2005, insieme a Baglioni: Amadeus, Biagio Antonacci, Luca Barbarossa, i Beati Paoli, Antonio Casanova, Gigi D'alessio, Dennis, Dolcenera, Alberto Fortis, Fabrizio Frizzi, Claudia Gerini, Gianluca Grignani, Heres, Pino Insegno, Roberta Lanfranchi, L'Aura, Luca Madonia, Marco Masini, Gianni Morandi, Morgan, Paola e Chiara, Stefano Picchi, Povia, Marina Rei, Selim T, Anna Tatangelo, Tiromancino, Gianni Togni, Paola Turci e Antonello Venditti.
Al rientro da Bruxelles - per un concerto all'Europarlamento per sensibilizzare istituzioni, mondo politico e opinione pubblica europea sul tema perorato dalla manifestazione - Claudio Baglioni ha deciso di aprire l'edizione 2006, la quarta del festival, con alcuni eventi speciali, come “Buonasera, buonasera!” Musical-Varietà di Pino Insegno e un concerto dell'Orchestra Casadei. Sul palco dell'edizione 2006, assieme a Claudio Baglioni, sono quindi saliti: Francesco Baccini, Loredana Bertè, Riccardo Cocciante, Cochi e Renato, Luisa Corna, Grazia Di Michele, Fichi D'India, Gigi Finizio, Riccardo Fogli, Francesco, Khaled, Mango, Antoine Michel, Amedeo Minghi, Nada, Nair, Neffa, Neri Marcorè, Neri per caso, Pablo e Pedro, Pago, Giorgio Panariello, Gatto Panceri, Raf, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Aida Satta Flores, Alan Sorrenti, Anna Tatangelo, Paolo Vallesi e Michele Zarrillo.

Info www.fondazioneoscia.org

fonte: http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=84131

La Guitgia


la guitgia
 


 
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categoria:spettacoli, immigrazione, festa, lampedusa, claudio, oscia 2007
lunedì, 25 giugno 2007
(24 giugno, 2007) Corriere della Sera
 
 
Tra i clandestini al porto di Lampedusa: l' immagine dei corpi aggrappati alla tonnara mi fa pensare all' Urlo di Munch
 
Baglioni da Malta alla Libia «ambasciatore» dei migranti
Il cantante: alcuni Stati indifferenti verso chi muore in mare
     
LAMPEDUSA - «Mi fa pensare all' Urlo di Munch. Un urlo taciuto, un urlo senza suono ma allo stesso tempo un urlo enorme. Ecco cosa viene fuori da quella immagine dei migranti aggrappati alle gabbie dei tonni. Un' immagine simbolo di un dramma sul quale sta calando un velo di indifferenza». Claudio Baglioni ha un rapporto speciale con Lampedusa. Vi è approdato per caso alcuni anni fa ed è stato «come uno scambio di binari. Uno spostamento appena percettibile e la vita cambia scena. Nulla è stato più come prima: terra, cielo, pensieri». Ecco perché non riesce a trattenere la rabbia di fronte a quello che avviene ogni giorno nel Canale di Sicilia: le carrette del mare, i morti, ma anche chi riesce a salvarsi aggrappandosi alle gabbie dei tonni. E soprattutto non vuole accettare l' indifferenza di chi non riesce a sentire quell' «urlo disperato» che viene da alcune recenti immagini. Ogni anno, dal 2003, Baglioni organizza a Lampedusa O' Scià («sciatu miu», «respiro mio») espressione dialettale di sconfinata dolcezza per una kermesse musicale dedicata proprio al dramma dei clandestini. Il cantautore viene spesso sull' isola ed era qui anche l' altra notte quando sul molo Favaloro è arrivato uno dei tanti carichi di disperati. Una scena vista altre volte. «Guardo le loro facce, gli occhi, i loro sguardi perché prima di essere capaci di parole dobbiamo essere capaci di silenzio. Il silenzio ci fa anche capire che bisogna uscire dal contingente, anche perché stiamo finendo per farci il callo». Claudio Baglioni oggi è una sorta di ambasciatore del dramma immigrazione e ha avviato diverse iniziative in collaborazione con la Ue, anche se i suoi punti di forza restano le canzoni e la rassegna O' Scià che da quest' anno diventa itinerante. Si sposterà in altre terre di approdo, come Malta e le Canarie, ma anche in Libia, proprio da dove partono le carrette del mare. Lo conferma con cautela perché consapevole della straordinarietà dell' evento: «Ho fatto un primo sopralluogo e abbiamo avviato i contatti con Tripoli. Sono certo e spero tanto che quest' anno riusciremo a organizzare un grosso appuntamento musicale anche in Libia». Un ambasciatore cosciente della forza della musica ma anche dei limiti. «Noi siamo come i trombettieri di un esercito. Serviamo a dare la carica, poi occorre il resto». A cominciare da una maggiore sensibilità in mare: «Alcuni Stati ormai sono indifferenti anche di fronte ai clandestini che rischiano di morire. Ma questo è un vero e proprio crimine contro l' umanità. Fortunatamente l' Italia sta dando prova di grande umanità». Ma anche la pietà non basta. «Penso che l' Europa sia l' interlocutore adatto per affrontare il problema immigrazione. È sbagliato parlare di emergenza sperando che cessi la sola, perché non cesserà mai. Inutili anche le politiche di respingimento. Dobbiamo invece essere pronti ad accogliere questa gente anche perché ne avremo pure bisogno. Non è più solo una categoria umanitaria ma anche economica. L' Europa è bisognosa di nuovi cittadini, quindi non vedo perché non possano essere proprio queste persone che arrivano dall' Africa, come noi italiani siamo diventati argentini o americani». E sarebbe anche - aggiunge - una singolare cura dell' anima. «Viviamo in un mondo afflitto dall' infelicità perché l' unica rivoluzione che abbiamo vissuto è quella dell' individualismo e della ricerca spasmodica del benessere. Ma queste tragedie potrebbero essere l' occasione per una straordinaria rivoluzione culturale. Dobbiamo ricominciare a far parte di un' umanità collettiva riscoprendo l' altro». In questo senso Lampedusa può diventare «un clamoroso laboratorio dove insegnare come vivere meglio con l' altro». Non a caso Baglioni l' altra sera ha scelto proprio quest' isola sperduta nel Mediterraneo per presentare in anteprima nazionale il suo nuovo album che ha un titolo che è un manifesto: «Buon viaggio nella vita».
     
Sciacca Alfio

   
http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2007/06/co_9_070624009.xml
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categoria:immigrazione, sociale, solidarietà, lampedusa, claudio
venerdì, 22 giugno 2007
Claudio Baglioni presenta a Lampedusa il nuovo singolo
Un’ora e mezza in versione acustica in un locale dell’isola

2007-06-22 - A Lampedusa era da poco passata la mezzanotte, quando - con un'incursione improvvisata di quelle con le quali ama sorprendere fan e media - Claudio Baglioni ha presentato, in anteprima assoluta, "Buon viaggio della vita", il nuovo brano da cui prende il nome il cofanetto (3 cd, 60 canzoni) che raccoglie l'anteprima segreta del tour "Tutti qui". Un mini concerto a sorpresa, per il quale il musicista romano - sull'isola per preparare la quinta edizione della rassegna "O'Scia’", dedicata all'emergenza migrazioni - ha scelto l'unico locale dell'isola aperto tutto l'anno, il "13.5".
"Un simbolo - ha detto Baglioni - un piccolo segno di attenzione e amicizia per questa estrema periferia d'Italia e d'Europa, nella quale tutti, chi ci vive e chi ci arriva, devono fare appello a tutto il loro coraggio, sia per vivere il non facile viaggio della vita, sia per affrontare quello ancora meno facile verso una vita nuova."
Chitarra e voce, amplificatori anche in strada - per consentire a quanti non erano riusciti a trovare posto nel locale di seguire questa "prima della prima" (nemmeno le radio, infatti, avevano ancora cominciato a trasmettere il nuovo brano) - Baglioni, ha suonato per quasi un'ora e mezza, eseguendo, in una insolita veste "unplugged", alcuni tra i brani di maggior successo del suo straordinario repertorio.
L'uscita del cofanetto è prevista per venerdì 29 giugno. Nei tre cd, i contenuti musicali inediti dell'ultima prova effettuata da Baglioni e dai suoi musicisti all'immediata vigilia dell'ultimo tour, davanti a pochi spettatori: 500 testimoni che sarebbero, poi, diventati 500mila nelle 70 tappe dei palazzi dello sport, tra gli ultimi mesi del 2006 e la prima metà del 2007. Nell'album triplo c’è il concerto numero zero, con quello che sarebbe stato il repertorio base degli spettacoli successivi e altri 12 pezzi provati e registrati durante la fase di preparazione, 10 dei quali poi mai eseguiti dal vivo.
"Per la prima volta - ha spiegato Baglioni - non un documento di quanto si è già visto e sentito, ma una pubblicazione di quello a cui solo pochi amici e addetti ai lavori hanno avuto modo di assistere."

http://www.musiclink.it/dettaglio_v2.php?section=news_ultime&id=5061
 
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BUON VIAGGIO DELLA VITA!
sul sito ufficiale
 
 
 

 

postato da: Pat51 alle ore 18:45 | Permalink | commenti
categoria:musica, canzoni, immigrazione, lampedusa, claudio